Il titolo è stato voluto fortemente dall’artista per due motivi: è un omaggio al grande compositore francese Michel Colombier e al suo brano "Emmanuel", - eseguito nel cd in una versione con chitarra classica ed archi - e poi perché Emmanuel è una parola che tende verso l'alto, verso Dio. Onorato, che racchiude nel suo cd gran parte del suo percorso artistico maturato in questi vent`anni, regala alcuni struggenti temi orchestrali per piccoli e grandi ensemble che non solo mettono in luce un ispirato compositore, ma fanno risuonare la parte più matura e pacata dell'artista, il suo lato più spirituale. non mancano brani relativi alla ricerca linguistica sulla melodia napoletana, che ha fatto di Onorato l`alfiere del cosiddetto JAZZ NAPOLETANO, corrente musicale che fonde gli stilemi armonico-melodici della tradizione napoletana con la musica afro-americana. Il progetto comprende 2 cd. Il secondo è un viaggio di sperimentazione sonora in gran parte dedicato alla cultura dei Nativi Americani, di cui Onorato è un attento studioso e appassionato sin dall’ infanzia. Qui la musica dei Nativi è reinterpretata dalla caleidoscopica chitarra a fiato, sorretta dai suggestivi suoni percussivi di Paolo Vinaccia, esponente di spicco della prestigiosa casa discografica tedesca E.C.M. La musica e` arricchita in alcuni momenti dalle bellissime poesie impressionistiche del poeta cheyenne Lance Henson, uno dei massimi esponenti della letteratura nativo-americana contemporanea.
Ottimi compagni di questo viaggio insieme ad Antonio sono Danny Many Horses (musicista apache), Joe Amoruso, Gianni Guarracino, Mario De Paola, Giorgio Mellone,Diego Imparato, Piero De Asmundis, Giorgio Savarese, ecc...
Di fondamentale importanza per questo progetto è la presenza energetica e spirituale del grande attore e amico ENZO DE CARO, anche lui attento studioso ed appassionato della cultura dei Nativi Americani , che nel cd interpreta un brano molto suggestivo.
Cd 2
Lo Spirito Nativo è qualcosa di difficilmente afferrabile con le parole.. Ci può riuscire la musica, forse la danza.. Eppure non è qualcosa 'fuori' di noi, è dentro, talmente in profondo forse, che ne abbiamo perso il contatto. La cultura e la storia degli indiani d'America sono proprio la testimonianza vivente di questo dono misterioso che lo Spirito ha fatto alla madre Terra, il pianeta che ci ospita e che fa parte integrante del nostro essere così' come noi ne siamo parte in un'unione indissolubile, quel tutt'uno che per i Nativi non è nemmeno in discussione, tanto è evidente. E hanno ragione. Oggi più che mai stiamo assistendo alle conseguenze della separazione uomo-ambiente, corpo-spirito, individuo-società. Dal punto umano e antropologico, il gande popolo dei pellerossa è ormai ad altissimo rischio di estinzione, se non a livello fisico nell'immediato, certamente a livello Spirituale: "il problema è che i grandi Spiriti dei nostri antenati non possono più incarnarsi nei corpi malati dei nostri figli.." Queste le parole vere, toccanti e terribili che mi diceva in un incontro di pace uno dei capi Nativi del New Mexico. Droghe, alcool e assistenzaialismo statale hanno ucciso i corpi dei giovani 'guerrieri' ma lo Spirito Nativo è più forte e non conosce la rassegnazione, come la grande anima di questi popoli della terra, figli delle stelle.. Di qui l'esigenza, quasi la necessità di portare parole, pensieri e suggestioni dell'autentico mondo indioamericano un pò di più nelle nostre vite, nelle nostre società così 'evolute' ma così assetate, e bisognose di Spirito, Nativo... .